Non so, Saffira, in che fatighe e stente
vi piaci per mio amor buttare al vento,
non essendo già mai nel petto spento
el dolce fuoco ch'è ognor più ardente.
Mai si partir vostre virtù di mente
né partiransi fin che in monumento
fien le mie ossa, anzi ognor più intento,
ché om giusto del ben far mai non si pente.
Né mancava altro a incatenare el core,
perché comprendo ormai e son ben certo
che non puol crescer più supremo amore.
El don riceuto ho, bench'io no 'l merto;
grazie render non può debil valore,
ma quel suplisca a cui è el tutto aperto.