Diva madonna, in me guardando spesso
vostra preclara e singular figura,
manifesto vi fie quanto Natura
suo ingegno sopr'ogn' altra in voi ha messo.
E pensarete ben ch'è errore expresso
che una sì bella e vaga creatura
sia contra el servo suo tenace e dura,
ché due cose contrar non stan ben presso.
E se paresse, a voi guardando fiso,
che non sia degno un om puro e mortale
servir cose formate in Paradiso,
quant'è più l'umiltà, tanto più vale
e prendete lo exemplo di Narciso,
ch'amar sé fu cagion del proprio male.