S'i' disiassi mai altro subietto
arei ben persa la ragione e 'sensi,
né è dubbio alcun ch'i' m'imagini o pensi
cosa contraria al mie primo concetto.
Lilia suave e mio sommo diletto,
pace e conforto a mie' suspiri immensi,
e' razzi de' vostri occhi ognor più acensi
sentomi dentro al lacerato petto.
Voi mie speranzia e voi vivo sostegno,
luce degli occhi mei, unica erede
del cor, de l'alma e del mie basso ingegno.
Non ha ragion chi altrementi crede,
perch'ogn'altro piacer genera sdegno
a chi del ben divin qua giù possiede.