Skip to content
1503–1503

245

Filenio Gallo

Non ch'io creda mutar con prose o versi quel ch'è sculpito in un marmoreo sasso: questo a fortuna et a chi può più lasso, ch' e' giusti preghi al ciel mai non fur persi;

ma per veder se 'l cor che già ve offersi al mio consunto corpo afflitto e lasso potessi racquistar, poiché nel basso jace la fede e mie' disir dispersi.

Ahi, mondo falso, ahi, vana speme e stolta, bestial voler di suo ruina ingordo creder stabil tener quel ch'ognor volta! Son privo, sì, ma ben vi fo ricordo

ch'un buon servo si prova una sol volta e invan si grida aiuto a chi è sordo.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
245 · Filenio Gallo · Poetry Cove