Come el maestro mosso da l'amore
fece l'efigie mia più di me bella,
tal voi che me anteponete a quella
sete ingannata dal medesmo errore.
Da vui a un tratto allegrezza e dolore:
l'un perché amor ognor si rinnovella,
l'altro ché quella impronta che favella
vorreste insieme a tutte quante l'ore.
Questo non vuole el ciel, perché interviene
ch'ogni mondan piacer continuo e spesso
col tempo sempre in gran fastidio viene.
Però, madonna, se non ci è concesso
tal don, gli è sol per nostro maggior bene:
ch'amor e desider ne cresca appresso.