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1503–1503

229

Filenio Gallo

Come el maestro mosso da l'amore fece l'efigie mia più di me bella, tal voi che me anteponete a quella sete ingannata dal medesmo errore.

Da vui a un tratto allegrezza e dolore: l'un perché amor ognor si rinnovella, l'altro ché quella impronta che favella vorreste insieme a tutte quante l'ore.

Questo non vuole el ciel, perché interviene ch'ogni mondan piacer continuo e spesso col tempo sempre in gran fastidio viene. Però, madonna, se non ci è concesso

tal don, gli è sol per nostro maggior bene: ch'amor e desider ne cresca appresso.

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229 · Filenio Gallo · Poetry Cove