Quanto sia la ignoranzia grave errore
l'altrier madonna ne prendeste exempio
spettando indarno me nel divin tempio,
che con prestezza vi cercavo fuore.
Voi carca di fastidio, io di dolore,
voi me biasmando, io 'l falso Amore et impio,
tal che pensando ancor tutto riempio
d'affannosi pensier lo afflitto core.
O quant'è ver che 'l ben che più s'apprezza,
quando che credi già strengerlo in mano,
vien poi Fortuna e 'l fil tronca e scavezza.
Di questo fallo involontario e strano
perdon domando a vostra gentilezza:
ché virtüoso cor mai fu villano.