Felice chi nel mondo opera tanto
che felice gustasse un breve giorno,
felice chi di grazia è tanto adorno
che di felice si possa dar vanto,
felice chi comprende e gusta quanto
è ben felice aver prudenzia intorno,
felice chi da amor sa far ritorno
felice uscendo fuor d'angustia e pianto.
Felice qual nel mondo esser discerno
fra gli omin per virtù diva fenice,
cui contra dir non puol state né verno.
Unde s'io pur credesse aver felice
un solo instanti, amarei in eterno,
ché a un giusto e buon servir sola fé lice.