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1503–1503

223

Filenio Gallo

Umili, reverenti e pien di fede rozzi sonetti e tu mia bassa rima presto n'andate a chi fra l'altre è prima di virtù e beltà, come si vede,

e ingenochiati al suo candido piede dolce salutazion da voi se exprima, dicendo che sol lei da me se extima, se onora, si disia, s'apprezza e chiede.

E quando poi con la candida mano vi prendarà, alor la pregarete ch'un servo sì fidel non opri invano. Statevi lì, né mai vi partirete,

servendo a·llei et io misero, insano restomi qui ne l'amorosa rete.

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223 · Filenio Gallo · Poetry Cove