In questa mia dolente, aspra partita
con tarda voglia e con più lenti passi
provo in che modo un miser corpo stassi
lontan dal core e da suo dolce aita.
Come la tortorella che smarrita
ha la compagna e lamentando vassi
per luoghi inculti, secchi arbori e sassi,
bramando morte et odïando vita,
tal io, già morto, in boschi alpestri e folti
sempre chiamando vo mie cara diva;
solo Ecco rispondendo par che ascolti.
Alfin, condotto del vïaggio a riva,
Amor, per consolar mie' membri sciolti,
me la presenta in nuovo obietto viva.