Skip to content
1503–1503

209

Filenio Gallo

O vani pensier mei, o van disio, o giorno, anzi per me tenebre scura, o mente vana, simplicetta e pura, o destin falso, dispiatato e rio,

che fine debbo aver del viver mio, poiché 'l vivo saffir sempre più indura? Questo mi par assai contra natura ch'abbi un cor sì crudel volto sì pio!

Forse che la cagion di sua durezza è perché pressa a·llei son ville e basso e come diva un om terren non prezza? Se così è invan sperando passo.

Over amor non la remuove o spezza, perché non è di carne, anzi di sasso?

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
209 · Filenio Gallo · Poetry Cove