O vani pensier mei, o van disio,
o giorno, anzi per me tenebre scura,
o mente vana, simplicetta e pura,
o destin falso, dispiatato e rio,
che fine debbo aver del viver mio,
poiché 'l vivo saffir sempre più indura?
Questo mi par assai contra natura
ch'abbi un cor sì crudel volto sì pio!
Forse che la cagion di sua durezza
è perché pressa a·llei son ville e basso
e come diva un om terren non prezza?
Se così è invan sperando passo.
Over amor non la remuove o spezza,
perché non è di carne, anzi di sasso?