Pensier mille in un ponto e mille affanni,
mille coccenti lacrime e suspiri,
mille tormenti, ahimè, mille martiri
mi son d'intorno e mille insulti e inganni.
Or biasmo Amore, or biasmo e' mei persi anni,
or biastemo Fortuna, ora e' disiri,
or bramo vita et or che l'alma spiri,
or vendetta, or ristor de' miei gran danni.
Così mia sorte tenebrosa e bassa
guida mia vita e con Fortuna giostro
col corpo infermo e con l'anima lassa.
Stracco alfin corro a la carta, a l'inchiostro
e di Saffira scrivo e 'l duol mi passa:
questo è ultimo premio al dolor nostro.