Ricca finestra e voi felici sassi
che 'l mio lustro saffiro avete appresso,
ahimè qual grazia el ciel vi dona adesso,
che 'l bianco e dolce sen sopra voi stassi?
Villana gelosia, che non mi lassi
veder la luce, poiché m'è concesso
or in un punto quel per cui io spesso
gli occhi alzo indarno e muto e' debil passi?
Beate, indegne e prezïose piante
che mille volte el giorno toccar suole
con le candide man lezadre e sante,
non mi ascondete più el mio divo sole,
ch'io veder possa le bellezze tante,
poich'io son privo udir le suo parole.