Non ti bastava, Amore, avermi preso
col bel sembiante e grazïoso aspetto,
con gli occhi, con le mani e bianco petto,
col parlar dolce e di virtute acceso,
senza avermi ora un nuovo laccio teso
per mezzo d'un lezadro e bel effetto,
di cui l'arte e l'ingegno el mio intelletto
per maraviglia in forse tien sospeso.
Parmi che abbi errato avermi tolto
tutti gli spirti, ch'io non so s'io sia
in cielo, in terra, in mar, vivo o sepolto.
Dunque, s'io non farò qual feva pria
di rime copia, tu vuoi, ch'hai raccolto
nel bel saffir la tuo forza e la mia.