Cor ché non piangi, o anima che fai?
Ché non sospir? Vedete ch'io vi lasso.
Pianger debbo pure io misero e lasso;
come senza di voi vivarò mai?
Discosto essendo da' lucenti rai,
da dar vita ad un morto, anzi ad un sasso,
mille e mille suspiri ad ogni passo
fien testimon de' miei miseri guai.
Voi che restate qui nel dolce seno
la madonna felici godarete,
se già suo grande amor non vi vien meno.
Talvolta pur voi le ricordarete
ch'i' mi parto suo servo di duol pieno
e tornarò più involto nella rete.