Skip to content
1503–1503

196

Filenio Gallo

Non son d'altri, non son né esser voglio, ch'io non mi muto come foglia al vento, anzi nel tuo amore ognor dovento ancudine al martel, ne l'onde scoglio.

Fortuna, invidia o repentino orgoglio, timor d'infamia o di morte spavento far non potranno mai che in me sia spento el nome che a ogni ora invocar soglio.

Non se' tu certa ancor de la mia fede? Io t'ho pur dato el cor per fido pegno, ch'altro maggior non si ricerca o chiede. Vuoi altro? Ecco la vita, ecco l'ingegno.

Saffira dunque crede, crede, crede: ch'io son pur tuo e tuo m'appello e tegno.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
196 · Filenio Gallo · Poetry Cove