Fra gemme, dipinture, argento et oro
vidi Vener seder, con lei Minerva,
di cui l'efigie ancor in me si serva
e servarassi sempre infin ch'io moro.
Qual sacro fonte, diva selva o coro
dee sì lezadre o ninfe mai conserva?
Qual lion, tigre o dispiatata cerva
non mittigasse el grato aspetto loro?
Lì quanta grazia el ciel, natura e fati
posser crear splendea in ciascun viso,
maniera accorta e parlamenti grati.
Felice loco da ogni uman diviso,
che, se duo corvi non vi fussen stati,
sarebbe parso in terra un Paradiso.