<S>e non ch'i' temo non mancar per via perché alle spalle mie è troppo peso, Presumarei con la loquela mia; ma l'ingordo intelletto è tanto offeso
da l'ignoranzia e dal sublime obietto, che di quel tropppo dir saria ripreso. Bisognariemi angelico intelletto, lingua divina e somma sapïenzia
e che Mercurio mi spirasse in petto s'io volessi parlar della excellenzia della Priola casa e della fama per virtù sparsa e non per influenzia.
L'onora el mondo, el ciel la 'stolle e exclama, una costanzia in lei si sparge e scopre, ch'ogni om la teme, reverisce et ama. Per quanto scalda el sole e 'l mar ricopre
expande di prudenzia un largo fiume, Costant'in nome e più costante in opre. Chi vuol benignità, chi vuol costume, chi vuol justizia e somma umanitade
e di clemenzia un radïante lume, chi cortesia vuol, chi vuol pietade ricorra a questa casa inclita e diva, gloria a San Marco e tutte suo contrade.
Priola casa dunque viva, viva! Acresca sempre in più reputazione e sia d'infamia e d'inimici priva. Gli omin, le donne e tutte le persone,
amici ver, benivoli e parenti vivino in pace et in consolazione. E perché l'orazion delli innocenti suol sempre innanzi a Dio essar più grata
perché in quella son li vizii spenti, per la gran cortesia che dimostrata ora n'avete e molte volte ancora la nostra puerizia presentata,
parati siamo sempre a ciascun'ora suplicare il Signor pel vostro stato, finché di vita noi usciren fuora, che 'l suo santo favor vi sia allato
e cresca in voi virtù, sie spento il vizio, tanto ch'ognun di voi sia alfin beato. El nuovo, degno e santo sponsalizio sia in piacer del sommo Idio divino
e Idio riceva nel suo santo ospizio madonna Chiara e miser Costantino.
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