Misero, instabil, falso mondo vale,
renunzio le tue pompe e 'l vano amore,
poiché la vita nostra è come un fiore
breve, caduca, momentanea e frale.
O dolce mio Jesù, sommo, immortale,
mite, benigno, justo redentore,
che per summa clemenzia e nostro errore
non ti sdegnasti farti un om mortale,
pura a te vengo in sul primo fiorire.
Ricevemi, Signor, nel tuo conspetto,
ch'io debba di buon core a te servire.
E poi, nel fin del mio viver perfetto,
possa di grazia adpresso a te venire
per prieghi del mio padre benedetto.