Misero corpo mio afflitto e lasso,
misere membra e misere mie ossa,
misera carne impalidita e scossa
valete, ché per forza ormai vi lasso.
Saffira m'ha conduto tanto al basso,
ch'è impossibil più che durar possa.
Girò al cielo e voi restate in fossa,
fin che 'l tempo farà l'ultimo passo.
Duolmi lassarvi assai, ma, perché deve
pagarsi questo debito una volta,
megli' è morir or ch'io son scarca e leve.
Quanto più indugio, più in dolor so' involta,
tal ch'io nel duro petto in tempo breve
prima che in terra voi sarei sepolta.