<C>ome non puol notturno ucel già mai per la bassa suo vista, inferma e scura veder del sole e' suo' lucenti rai né un picol legno a gran venti non dura
e quanto più è aspra e lunga via, tanto el debil cavallo ha più paura, così abaglia in me la fantasia, chiar cognoscendo el mie sublime obietto
essar difforme alla loquela mia. Essendo innanzi a sì nobil conspetto tenero d'anni e molto più d'ingegno, manca la rozza lingua e l'intelletto
a narrar quanto onore excelso e degno ha Idio concesso a casa Mozaniga, fior di San Marco e d'ogni mortal regno. Quest'è la sacra et onorata spiga,
che chi altrove va per trovar grazia mondana e giusta indarno s'affatiga. Quest'è la fonte ove si pasce e sazia ogni indigente e sì contento riede
che d'immensa pietà quella ringrazia, sì come apertamente oggi si vede nella gran carità, grata acoglienzia a <co>tanti pastor di santa fede.
E perché l'orazion dell'inocenzia senza intervallo alcun corre da Dio, quello inclinando a gran benivolenzia, ciascun di noi con tutto il suo disio,
mentre caminarà per questa vita, fundarà prece a·llui benigno e pio per questa casa a ciò che custodita sia con suo man dalla mordente invidia
e in fama, onor e gloria stabilita. Mora d'ogni nimico la perfidia, sia di lunga da quella inganni e vizio, ogni malivolenzia e ogni insidia,
el nuovo degno e santo sponsalizio abbi da Dio quella benidizione quale a Jacob donò el paterno uffizio; pace sia infra loro e unïone,
viver quieto, lungo e senza inganni, un animo, un voler, un'intenzione. E poi, nel fin de' be<n> consumat'anni, volino in grembo alla bontà divina
con loro insieme ancor privi d'affanni la casa Mozaniga e Peserina.
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