La debil barca mia è tanto stanca
per la continua, dura et aspra guerra,
che, quasi ormai abbatutta per terra,
d'ogni salute sua e forza manca.
Se ragion di vittoria la rinfranca,
timidezza e paur già mai la sferra:
così speme la porta or m'apre or serra,
or mi si mostra negra, or mischia, or bianca;
tal ch'io temo ch'alfin, lassa, fra l'onde
seguendo di Fortuna el fiero orgoglio
rimarà senza remi e senza sponde.
Ahimè, che far poss'io ormai e voglio?
Perisco, se già presto non si asconde
a l'ombra d'un safiro in qualche scoglio.