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1503–1503

152

Filenio Gallo

Ahimè, Fortuna, ancor sazia non resti offender quel sol ben che qui si vede: una modestia, un senno, una ampla fede, divo ingegno, lezzadri atti e onesti.

Quando ch' a visitar gir la vedesti la madre di Colui che 'l saggio crede, perché el vezzoso suo candido pede fuor de l'usato loco removesti?

Offender è viltà chi non si guarda, punir quel che non erra è ingiustizia, che nel fuoco sta convien che arda. fusti sempre di nequizia,

ma la donna del Ciel già non fu tarda, <che la> <soc>corse e vinse tuo malizia.

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152 · Filenio Gallo · Poetry Cove