Ahimè, Fortuna, ancor sazia non resti
offender quel sol ben che qui si vede:
una modestia, un senno, una ampla fede,
divo ingegno, lezzadri atti e onesti.
Quando ch' a visitar gir la vedesti
la madre di Colui che 'l saggio crede,
perché el vezzoso suo candido pede
fuor de l'usato loco removesti?
Offender è viltà chi non si guarda,
punir quel che non erra è ingiustizia,
che nel fuoco sta convien che arda.
fusti sempre di nequizia,
ma la donna del Ciel già non fu tarda,
<che la> <soc>corse e vinse tuo malizia.