Ebbe tanto vigor la roza mano
de la serva l'altrier che umil e pia
da parte vostra mi toccò la mia,
che or mi fa libertà pensare invano.
Sentii in un tratto giugner di luntano
nel mio petto un furor e fuggir via
col misero mio core in compagnia,
lassando el corpo sol stupido e insano.
Dove andasse non so né in qual loco,
ma io so ben che, poi che fe' partita,
<sentii> crescer ognor l'ardore e 'l fuoco.
Credo vostra virtù sia infinita:
ché se d'altri la man non tolse poco
<la> propria certo aria tolta la vita.