Puoi tu in me quant'in ogn'altro morte
e quanto giova a secca pianta umore,
quanto rugiada in bel mattino al fiore,
quanto a l'imprigionato aprir le porte.
Non da me come già fe' Neron forte,
ma rubbata m'hai tu la vita e 'l core.
Se gran dilezïone intuona Amore,
come puol un condurre a dura sorte?
Io so che me ami e pur tienmi in catene.
Questo repugna; chi dunque m'aita?
Fortuna no. Chi? Tu no, sola spene.
Dunque m'ucidi tu, sperando ho vita.
In chi sper? Pur in te. Così mie pene
or fan mie voglia nulla, or infinita.