Gran dolor, grand'affanno e gran mestizia
portato io ho di vostra infirmità,
poi de la riauta sanità
s'è ogni mio martir volto in letizia.
Assai ringrazio l'eterna justizia
ch' e' miei piccoli preghi exauditi ha,
perché sa ben come el mio core sta
senza voi di tormenti in gran divizia.
Se voi la febbre et io al core un dardo,
voi liberata et io da' dolci rai
da la cima alle piante ancor tutto ardo.
<P>er<ò>, <e>ssendo voi libera ormai,
non sia el soccorso a remedirmi tardo,
che come voi di febbre esca io di guai.