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1503–1503

127

Filenio Gallo

È possibil però che tanto poco durato sia nel vostro freddo core l'affezion e la fede e 'l caldo fuoco? È possibil però ch'un tanto amore

qual nebbia innanzi al sol sia gito via? <D>unque fé manca ove non nasce errore? È possibil però che tanta mia benigna servitù sia gita al vento?

Ché 'n gentil cor non suol regnar follia. È possibil però che quel contento, che già pareste aver de l'esser mio, sia senza fallo or nel bel petto spento?

È possibil però che 'l dolce e pio vostro parlar ben mille e mille volte sia in un sol punto poi gito in oblio? È possibil però che sien sepolte

le vostre ample proferte e ' sacramenti e le dolce acoglienzie in fel rivolte? È possibil però non vi ramenti de la promessa vostra e data fede

più e più volte in tanti parlamenti? È possibil però che 'l bianco pede abbi da me rivolto el suo camino e fatto altri di voi novella erede?

È possibil però che quel divino vostro concetto abbi così disposto che, dove ero felice, or sia meschino? È possibil però che così tosto

el parlar, el intender e l'aspetto ognun sia in un sol tempo a me nascosto? È possibil però che nel bel petto sia l'orma del mio cor stirpata in tutto?

O, quanto è breve ogni mondan diletto! è possibil però che sia destrutto el fondamento a' mei tanti disiri? Ma el fin d'un buon amor è sempre lutto.

È possibil che i pianti e ' mei martiri sien come una vil paglia andati in fume e 'l fin del mie dolor guai e suspiri? È possibil però che 'l vago lume,

che 'l sol scurava innei più chiari giorni, cagion sia or di far miei occhi un fiume? È possibil però che quelli adorni vostri sembianti a me sien fatti alteri

e quel pronto fervore adrieto torni? È possibil però che 'l volontieri a me concesso cor siasi fuggito? Ma indarno un ver amor convien che speri.

È possibil però che sia smarrito el nome mio a voi già tanto grato? Dunque senza error spiace un cor gradito? È possibil però che via buttato

sia in tutto el mio servir fedele e puro, come fa chi infra spine ha seminato? È possibil però che tanto duro sia el vostro cor, che non v'ha mosso alquanto

mio magro volto impallidito e scuro? È possibil però ch'el possa tanto un vano sdegno in voi, ch'amor, piatade e insieme cortesia vadin da canto?

È possibil però che l'umiltade pura verso di voi usata ognora parturito abbi tanta crudeltade? È possibil però ch'a chi ve adora

faciate tanta ingiusta et impia guerra? Tiranno è pur chi vuol che 'l servo mora. È possibil però che in poca terra bramate convertir chi voi sola ama?

Ché gran fallo è punir chi mai non erra. È possibil però che chi vi brama qual fonte l'ansio cervo, or qual nimico gli aviate tronco el fil de la suo trama?

È possibil però che quel antico e fido amor abbi persa ogni forza e sia molto più ver di quel ch'io dico? È possibil però che mia vil scorza

cerchiate ognor che sia preda di morte? Ma è ver che presto un picol fuoco smorza. È possibil però che l'impia sorte sì v'impedisse a porgermi soccorso

essendo di mia vita in su le porte? È possibil che con sì ratto corso sien ne l'arena e' mei servizii immersi? Ma erra chi in oprar non ha discorso.

È possibil però che e' dolci versi, formati in vostra laude, e l'umil prose sien sì vilmente ruinati e persi? È possibil però ch'or sien noiose

a voi mie opre, al mio parer già grate? Ma el tempo guida al fin tutte le cose. Possibil è ch'ormai veggo obstinate sì vostre voglie e falsa opinïone,

che più ragion né preghi non curate? Maledetto sia l'anno e la stagione, e 'l mese e 'l giorno e l'ora e l'impio punto ch'a voi mi diedi, e non chi fu cagione.

Maledetta la fede e 'l servir pronto, le prose, e' versi e ogni mia virtute, che a sì misero fin m'hanno congiunto. O lunghe mie vigilie alfin perdute,

dispiatata e rigida mia cetra, or di pianto cagion, già di salute. O Parche, se da voi grazie s'impetra, deh, non filate più, sì che pur presto

possi serrarmi in una scura petra. Tant'ho maggior dolor quanto più resto, ch'ormai son fatto fredda neve al sole: e un bramato morir non è molesto.

Poiché madonna mia, madonna vuole, ancor ho di piacer farvi contenta: ch'un volontier patir non tanto duole. Ma pria che sia mia vita in tutto spenta,

scriver vo' la cagion del mio morire, ch'i' non vo' che 'l mio spirto infamia senta e vo' mostrar quant'è dubbio el servire a chi vuol troppo innalto alzar suo rete:

ché vil corvo un falcon non puol seguire. Poi lieto morirò, voi restarete, bench'io son certo ancor di tanto male e de la morte mia vi pentirete.

Ma el pentirsi di poi niente vale.

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