Vedesi nel bel fior quanto natura
mostrasse ultima forza in farvi bella,
tal che, sì come al sol luna né stella,
così a voi beltà null'altra dura.
E' movimenti, gli atti e la figura,
la grazia, l'acoglienza e la favella
sforzan mia lingua a confessar che quella
trapassa el mortal segno e la misura.
Qual nieve al petto simile? E qual fiori
equali al volto? E qual luce più splende
che gli occhi, origin primo a' mei dolori?
Qual biancheza a le man simil si rende?
Qual rose ai labri, und'escan mille odo<ri>?
Chi cerca altrui beltà non se n'intende.