O santa Croce, o venerando legno,
catena del serpente aspro et acerbo,
in te el fallir del gran padre superbo
soluto fu col prezïoso pegno.
Vexillo triunfante, altero e degno,
là dove el corpo de l'eterno Verbo
spanse per nostri error suo sangue e nerbo,
per trarci seco al suo superno regno.
Suplico a lui, che sì dogliosa morte
in te patì, che per te suo clemenzia
scampi Saffira sua da tanta pena,
ché non puol senza lui durar più forte,
come li piacque per la sua clemenzia
render el fratel vivo a Magdalena.