Versi mei lacrimosi umili e mesti,
extratti fuor del lacerato seno,
privo del cor e sol di suspir pieno,
benigni reverenti andate e presti
dinanzi ai vivi lumi alti e celesti,
che fan di mezza notte un bel sereno.
Lì vi starete insin che venga meno
in voi la scorza et io consunto resti.
E dite come in ne la sua partita
in tale stato misero restai,
che in me son morto e solo in lei ho vita.
E se non si curasse de' mei guai
dite ch'una fé vera e stabilita
in cor gentil non die mancar già mai.