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1503–1503

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Filenio Gallo

Versi mei lacrimosi umili e mesti, extratti fuor del lacerato seno, privo del cor e sol di suspir pieno, benigni reverenti andate e presti

dinanzi ai vivi lumi alti e celesti, che fan di mezza notte un bel sereno. Lì vi starete insin che venga meno in voi la scorza et io consunto resti.

E dite come in ne la sua partita in tale stato misero restai, che in me son morto e solo in lei ho vita. E se non si curasse de' mei guai

dite ch'una fé vera e stabilita in cor gentil non die mancar già mai.

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