<N>on è animal sì vile e sì da poco
che se si vede el suo cibo rapire
non si lamenti, unde io si ho martire
convien che la ragion abbi el suo loco.
Non curo l'atto, ma el mancar del fuoco
temo, e si pur vi vedessi salire
arei di lamentarmi manco ardire:
ché giusto è andar di buono in miglior giuoco.
Ma verso un più immundo e vil camino,
lassando adietro me, mutate il passo,
sol per vostro voler, non per mie colpa.
Deh, caro mio signor, non fate casso
un tanto fido amor: ché sol s'incolpa
la voluntà del fallo e no el destino.