Libretto e versi mei umili e bassi,
rime silvestre e di dolceza prive,
composte al suon de le fresche acque e vive
fra fiere, sterpi, erbette, ucegli e sassi,
andate al mio signor con pronti passi,
che fra molti mortali immortal vive,
per dimostrare come in queste rive
Filen per lui servir parato stassi.
E se tal opra a lui fusse discara,
direte ch'ogni rivo quasi asciutto
fango produce ognor, non acqua chiara,
e ch'una cosa mi conforta in tutto:
che se la pianta, benché vil, gli è cara
non debba con ragion sdegnare el frutto.