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1410–1484

XXVI

Feo Belcari

Fratelli, il senso e Belzebù v'inganna: sotto color di crescer devozione, voi vi trovate con messer cappone, cantando laude a Dio, gloria ed osanna;

se voi cercate la celeste manna, non vi bisogna vin di più ragione; l'assai vivande sono occisïone della virtù, ch'ogni superfluo danna.

El troppo cibo fa l'alma meschina; bastivi sol satisfare alla fame, se voi volete la grazia divina. La gola è quella ch'apre ogni serrame

della lasciva umana, ed è sentina d'ogni immondizia e fetido letame. Sotto un falso velame vi ricoprite, predicando spesso:

«Non esser omicida di te stesso».

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