O spirto eletto all'opra meritoria,
che del ben far da' tra' mortali indizio,
levandoci da colpa e da suplizio,
seguendo e tuo precetti sana boria,
scusami che cagion tal mi martoria,
che mi fa tardo ad ogni degno inizio;
nol mel por per superbia o malefizio,
ma perché spenta è in me l'arte oratoria.
Tua sentenzia leggiadra, che in essilio
del ciel ci mette, e l'altra che è contrario,
ci spinge al Re de' regi serenissimo.
Lessi, e teco e con lor mi riconcilio,
sì che insieme veggiamo il ver sudario
guadando salvi el fiume repentissimo.