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1410–1484

Risposta di Feo Belcari ad Andrea Sargiaio

Feo Belcari

Certo mi rendo che la tua ricchezza delle divine Muse ha ritto el segno voler gustar se nel mio fragil legno truova cibo che abbia in sé dolcezza.

Sendo la mente mia pien di bruttezza, con gran timore e reverenzia vegno a trattar cosa del superno regno, ch'ogni vedere è corto in quella altezza.

Nessun fu mai che sanza il prezïoso sangue, che spegne le mortal ferute, l'etterna gloria potesse impetrare; ma ben si degna il dolce e grande Sposo

dell'alme nostre, per virtù compiute, de' magni santi il sommo ciel donare.

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