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1410–1484

Risposta di Feo Belcari a Filippo Lapaccini

Feo Belcari

L'eterno Dio fé l'uom sì magno e divo che della imagin sua porta la fama, e lo spirito suo tanto alto chiama che poco men che l'angel fé giulivo.

Della sua libertà questo ne scrivo: non può influenzia alcuna, o lieta o grama, far che voglia o non voglia quel che brama, tant'è l'arbitrio suo superlativo.

Di potenzia ordinaria Dio, ch'è donno, mutare el cor non può non che 'l pianeta, e tutti i cuori in lor voler star ponno. Però, se l'alma nostra è trista o lieta,

la cagione è da lei; onde dal sonno, si vuol destar, che 'l nostro ben ci vieta.

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