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1410–1484

II

Feo Belcari

Con grande industria e con sottile indagine, fa l'uomo avar de' danari idolàtria; bramando molte possessioni ed atria, contratti fa vietati in sacre pagine.

Del ben comune e dell'altro è voragine, succiando il sangue della propia patria, ma non servendo a Dio con vera latria, l'alma sommerge in infernal propagine.

La mente e 'l corpo suo non hanno requie dentro e di fora, e con lingua e con calamo sustanze d'altri in mille modi incorpora. Ma quando muor che s'ordina l'essequie,

Mammona gi- di foco gli fa il talamo, e su si mette il corpo in tra la porpora.

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