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1410–1484

Filippo Lapaccini a Feo Belcari

Feo Belcari

Spirto gentile, ingegno ornato e divo, di cui meritamente l'alta fama vola pel mondo e già Parnaso chiama al laureato ramo, alto e giulivo,

i' non sanza cagion tal cosa scrivo, ma perché la mia mente aflitta e grama resta d'un dubio, e di chiarirsi brama per vostro fonte sì superlativo.

Però vorrei saper, maestro e donno, se quei che nati son sotto un pianeta, o buono o reo, se mai scostar sen ponno. Dunque, risponderai con voce lieta,

poi che nimichi l'ozio e fuggi il sonno, se 'l reo pianeta el ben seguir ci vieta.

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