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1410–1484

A Piero di Cosimo

Feo Belcari

Le colonne de' Servi e la graticola, con ciascuno altro adornamento immobile, eccedon tanto ogni edificio nobile, quanto 'l buon gentil uomo el tristo agricola.

Nel tempo ch'i' son già cosa ridicola, per la bassezza del mio stato ignobile, duo lalde ho fatte con la mente mobile, perché 'l Comune a torto mi pericola.

Poi che ti piacque tal tesoro spendere nella capella del saluto angelico, che mezzo fu del nostro eterno vivere, degna voler questi mie versi intendere,

siccome un saggio, perch'io son famelico di nostra Donna e gran trïunfi scrivere.

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