L'immenso ingegno e l'etterna memoria,
che nel tuo dir dimostri sanza vizio,
sempre serà, con magno benefizio,
dell'inclita tua stirpe onore e gloria.
In versi e 'n prosa e di sentenzia e storia
decori tanto ogni eloquente offizio
che di Parnaso, con iusto iudizio,
porti trïunfo e singular vittoria.
Duo mie sonetti pel tuo buon consiglio
ginocchion mando
con reverenzia come al padre el figlio,
sol per sentir se dal ver mi divario,
delle tue Muse essendo tu largissimo.