Caro Titiro mio, mentre sen vanno
pascendo queste mie capre sul monte,
pon mente tu che non ricevan onte
da' falsi lupi che nel bosco stanno.
Poi che pasciute a modo tuo saranno,
guidale a ber qui da vicino al fonte:
ma quel capron, c'ha così torva fronte,
non irritar, che non ti faccia danno.
Egli è sempre superbo, et or feroce,
ch'amor fa nel suo sen nuovo soggiorno:
a' greggi et a' pastor col corno nuoce.
Da l'empia madre a questa ora del giorno
si toglie Filli, e vien sotto la noce:
i' vado, i' corro a rivederla, e torno.