Passano le ricchezze e la fortuna,
e col girar de la celeste sfera
l'un giorno caccia l'altro, e fosca sera
tutti gli assorbe al fin , tutti gli imbruna.
E che pro, dopo morte, è ch'altri in cuna,
et altri ne l'età maturo pèra,
se di questo e di quel si dice “egli era”,
e non “è”, senza differenza alcuna?
Ma l'aver le virtù nel vital corso
fide scorte e compagne avute sole,
retta la Patria, e posto a' sensi il morso,
e lasciar dopo generosa prole
può ben far ch'ancor morto in gran concorso
il vostro chiaro genitor sorvole.