Io piansi e piango e tutto altro mi spiace
che sospirar e lagrimar per strada,
o nel ciel sorga, o giù dal ciel ricada
del sol girando la perpetua face.
Ahi, vita umana a sperar molto audace,
come vien sul più bel che spesso cada,
e novo fiume che da monti vada
a trovar il suo fin tanto fugace?
In grembo a la sua patria, Oddi, morìo
il Nicolin, sì come nave in porto
rompe, che per lo mar sicura gìo.
Non debito a la etade, egli è pur morto,
e se più degno era di star con Dio,
noi non piangiamo il nostro danno a torto.