Borgogni, s'a te pur non son nemiche
queste mie nove boscareccie carte,
poco mi cale omai, se in altra parte
molto pregio non han le mie fatiche.
Cercar ombrose valli e piaggie apriche
presi, perché a tentar sublime parte
non mi affidava il fral ingegno, e l'arte
di poter appressar le lodi antiche.
A più stimar me stesso or tu m'insegni,
tu che novo splendor d'Apollo vivi
fra quei ch'al tempo fan più chiaro scorno.
Ma là 've il suon de' tuoi gran carmi arrivi,
più che per suo valor, tra gli alti ingegni
avrà, spero, il mio nome eterno giorno.