Là 've 'l prisco valor scosse la polve
per far d'apio e d'oliva ombra a le chiome,
non girò rota mai sì presta, come
verso il suo fin la nostra età si volve.
Questa massa, u' il divin di noi s'involve,
e vana cura tanto adorna, e come
tosto abandona l'alma, e fuor che 'l nome,
tutta ne' suoi principii si risolve.
Ahi caduche speranze! or terra or mare
fra le Gadi e l'Aurora, il Borea e l'Austro,
uman desio non cape, e non arresta.
E in sì pochi anni e regni e patrie care
lasciar convienci, e nostro altro non resta
ch'una breve urna et un marmoreo claustro.