Cessate, o lunghi miei gravi sospiri,
usciti indarno per sfogar il core:
ch'anzi destate in lui l'interno ardore
e più alti portate i miei desiri.
Così, per vento che contrario spiri,
accesa prima gran fiamma non more,
ma rugge e sale, e vien tanto maggiore
quanto vien più ch'egli la scuota e giri.
Lagrime, e voi non mi giovate ancora,
ma qual liquor, che infuso avampi et arda,
sembrate al foco, perch'ei s'alzi e cresca:
quelli i mantici son, voi siete l'esca,
onde il nudre e l'accende ad ora ad ora
Amor; e in tanto mal morte pur tarda.