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1523–1593

78

Erasmo da Valvasone

Filli ingrata, empia Filli, or siemi avara de' guardi tuoi, ch'ingiusta ira mi toglie: segui pur quel Damon, che 'l frutto coglie di mie fatiche, e seco arder impara.

Me Psiche, assai più che la stella chiara che guida l'alba, nel suo grembo accoglie: meco parte ella e tempra e passi e voglie, Psiche, a me più che le mie luci cara.

Tu quella, ch'ora in lui tenera piuma sponta dal mento, prezzi; ella in me il canto; tu in lui beltate, ella in me loda amore. Quel ch'a te piace sì, tempo consuma;

quel ch'a lei, dura in fin a l'ultime ore; et io fui, come egli è, bello altrettanto.

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78 · Erasmo da Valvasone · Poetry Cove