Skip to content
1523–1593

76

Erasmo da Valvasone

Quando a mirar questa gentil Medusa, che m'ha di sensi mille volte casso, tremante movo e desioso il passo, scorgo beltà di fuor, ch'oggi non s' usa.

La più bell'alma poi dentro rinchiusa col pensier vago a contemplar trapasso, ma né può l'occhio, né lo spirto lasso la gran luce soffrir indi diffusa:

ond'io m'impetro. Amor, che mi vien presso, prende uno allor de' suoi pungenti strali, et in me tutta la descrive e finge. Così di gioia al ciel distender l'ali

credendo, un novo gelo ecco mi stringe, e marmo son di sua figura impresso.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
76 · Erasmo da Valvasone · Poetry Cove