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1523–1593

74

Erasmo da Valvasone

Austro, che da la nera umida faccia spiri l'orror del dì, l'onta del sole, gli oscuri nembi e tutta la tua prole per lo voto del ciel disciolta or caccia.

Ciò c'hai di procelloso entro le braccia col piovoso Orione ondeggi e vole; e segua ei, più superbo che non suole, de l'Iadi cadenti in mar la traccia.

E tuoni e piova e, tra grandini e lampi, Giove sdegnato gli elementi e 'l cielo crolli e conquida, et ei tra loro avampi, sì che lei, cui d'amor non scalda zelo,

tengan le stelle e i venti, che non scampi, l'acque, il rumor, il fosco, il foco, il gelo.

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74 · Erasmo da Valvasone · Poetry Cove