Skip to content
1523–1593

67

Erasmo da Valvasone

Han così fisso inique stelle in cielo che questa inutil mia terrena spoglia giaccia mai sempre, e d'una in altra doglia varchi passando con la state il gelo?

O pena è de le mie colpe, che velo non han, ch'al mio fattor coprir le soglia? Od è pur tal di lui pietosa voglia, ch'io mercè chiami almen nel bianco pelo?

Tu madre e sposa sua, tu, tu di noi tutrice dea, se rettamente inchino l'alma al tuo nome, a' sacrificii tuoi, pregal per me, perdon m'impetra: i suoi

giusti sdegni tu plachi, e tu il destino instabil rendi e van, sempre che vuoi.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
67 · Erasmo da Valvasone · Poetry Cove