Io te morto non piango: eri mortale,
né pochi, o Frangipan, fur gli anni tuoi.
Piango la nostra patria afflitta, e voi,
cui non rimane al tuo valor eguale.
Tu se' là su ne le celesti sale,
e a la bella Sofia, ch'amasti, or puoi
goder vicino; e de' secreti suoi
scoprir quel che terreno uomo non vale.
Ma gli innocenti abbandonati e mesti,
a cui fu la tua lingua et elmo e scudo,
chi più difende? o dove han par sostegno?
Chi più le leggi espon? Chi note e gesti
informa, atti a levar l'ira dal crudo
giudice? Ahi, questo è ben di pianto degno.